Le certificazioni di qualità ed ergonomia

 

maggiori approfondimenti
http://www.quality-wood.com/certificazionea.php

Il persorso della qualità in cucina
Il marchio ICILA/COSMOB attesta che la cucina componibile certificato (o il mobile oggetto di prova) è un prodotto conforme ai requisiti di sicurezza e che offre prestazioni e durata di livello elevato: essa può pertanto fregiarsi del riconoscimento di Cucina di Alta Qualità. La certificazione di prodotto è applicabile anche ai soli piani di lavoro (top).
Per avere il marchio “ICILA/COSMOB” è necessario:

l’esame dei documenti sulla organizzazione aziendale e sulle caratteristiche del prodotto da certificare;
la verifica della conformità dell’organizzazione aziendale allo schema certificativo, tramite una visita ispettiva in azienda;
la verifica dei risultati delle prove interne ed esterne sui prodotti, a fronte dei requisiti stabiliti nello schema;
l’effettuazione di visite di sorveglianza periodiche sul funzionamento della struttura dell’Azienda e sui risultati delle prove interne sui prodotti;
l’effettuazione di prove periodiche su campioni della produzione certificata;
la valutazione della conformità dei risultati alle regole sopra riportate.

Le prove, effettuate seguendo specifiche norme di riferimento sono rivolte a verificare la sicurezza, le prestazioni e la durata dei singoli elementi che compongono il prodotto e prevedono meccanismi di sorveglianza periodica da parte dell’Ente certificatore sul mantenimento della conformità, nonché la ripetizione periodica delle prove stabilite, per verificare la conformità dei materiali e dei prodotti nel tempo. Facendo leva su queste autorevoli credenziali, Gatto, dal 2003, si è impegnata in una serrata campagna di comunicazione che vede protagonista il “Piatto dell’Alta Qualità Gatto”, contenente solo ingredienti rigorosamente certificati. E non solo: Gatto a partire dal mese di maggio 2004 ha pianificato la distribuzione di ben 5.000.000 di depliant, in allegato a importanti periodici per il consumatore come Casa Idea, Brava Casa, Cose di Casa, Casa Viva, per divulgare il proprio percorso della qualità. Un valore che nasce da una preciso scopo: esaltare il rapporto di fiducia con il cliente attraverso il racconto delle severe e certificate prove di laboratorio.

La scelta strategica di dedicare 2 pagine del depliant alla descrizione delle norme UNI di riferimento è una piccola-grande rivoluzione in un settore abituato ad enfatizzare le virtù del marchio/prodotto sotto forma di generici slogan emozionali. La strategia si è rivelata decisamente premiante sul piano delle vendite, fino a diventare un tema conduttore, come dichiara Federico Marchetti, direttore generale di Gatto Cucine: “La qualità dei componenti per noi è un valore fondamentale al punto d’essere diventato tema di comunicazione oltre che ragione di vendita. Del resto la conquista dell’attestazione “1°Cucina Sicura e d’Alta Qualità”, è il naturale punto d’arrivo del nostro compito. Ed insieme è il punto di partenza per le sfide del futuro. Perché oggi ci troviamo di fronte ad un consumatore sempre più attento ad un’informazione dettagliata e garantita sulla sostanza e sulla qualità del prodotto.

Elenco norme UNI di riferimento per il marchio ICILA/COSMOB
 
UNI EN 120:1995 Pannelli a base di legno - Determinazione del contenuto di formaldeide - Metodo di estrazione detto metodo perforatore
NI EN 717-2:1996 Pannelli a base di legno - Determinazione del rilascio di formaldeide - Rilascio di formaldeide con il metodo dell'analisi del gas
UNI EN ISO 2409:1996 Prodotti vernicianti - Prova di quadrettatura
UNI 8601:1984 Mobili contenitori - Prova di flessione dei piani
UNI 8602:1984 Mobili contenitori - Prova di apertura e chiusura con urto delle porte
UNI 8605:1984 Mobili contenitori - Prova di resistenza delle guide dei cassetti
UNI 8607:1984 Mobili contenitori - Prova di durata delle porte
UNI ISO 9227:1993 Prove di corrosione in atmosfere artificiali - Prove in nebbia salina
UNI 9242:1987 A1:1998 Mobili - Determinazione della resistenza dei bordi al calore
UNI 9300:1988 A276:1989 Mobili - Prove sulle finiture delle superficie - Determinazione della tendenza delle superficie a ritenere lo sporco
UNI 9427:1989 Mobili - Determinazione della resistenza delle superfici alla luce
UNI 9428:1989 Mobili - Prove sulle finiture delle superfici - Determinazione della resistenza alla graffiatura
UNI 9604:1990 Mobili contenitori - Prova di resistenza del fondo dei cassetti
UNI 10460:1995 Mobili - Determinazione della resistenza dei bordi all'acqua
UNI EN 12150-1:2001 Vetro per edilizia - Vetro di silicato sodo-calcico di sicurezza temprato termicamente - Definizione e descrizione
UNI EN 12720:1999 Mobili - Valutazione della resistenza delle superfici ai liquidi freddi

D’altra parte non è inutile ribadire che i marchi di conformità sono i segni distintivi che aiutano a riconoscere la qualità, a produrre meglio e più economicamente, stimolano la crescita dell'economia, garantiscono la qualità, la sicurezza e la tutela ambientale dei processi, dei prodotti e dei servizi. Questo, insieme al fascino del made in Italy, è l’unico vero punto di partenza, per affrontare con successo le delicatissime sfide del presente e del futuro.

Maggiori approfondimenti:
http://www.icila.org/cucine.htm

Il Laboratorio CATAS è stato istituito nel 1969 allo scopo di favorire lo sviluppo tecnologico delle imprese italiane del legno, del mobile e dell'arredamento. Con le sue due sedi operative in Friuli ed in Lombardia, il CATAS è il maggiore istituto italiano di ricerca-sviluppo e laboratorio di prove per il settore legno-arredo. Insieme a progettisti, designer ed alle imprese del settore, il CATAS fornisce assistenza nella realizzazione dei prototipi, nella messa a punto dei prodotti e nelle prove sulla produzione. Le prove sono eseguite da tecnici specializzati con le più moderne attrezzature, anche di ideazione del CATAS, in accordo con normative nazionali ed internazionali. La peculiarità dell'Istituto è quella di "inventare" prove ad hoc quando non esistono riferimenti normativi. Uno degli scopi istituzionali del CATAS è affrontare con il cliente le eventuali problematiche messe in luce dai risultati delle prove e cercare assieme le possibili soluzioni tecniche al fine di soddisfare i requisiti richiesti.
Con l'organizzazione di corsi e seminari su temi specifici, il CATAS si fa carico del trasferimento delle tecnologie alle aziende. A consolidare la professionalità dell'Istituto è stato conseguito l'Accreditamento, fin dal 1991, da parte del SINAL.
Maggiori pprofondimenti:
 
http://www.catas.it/sito/index.php?page=viewcontent&articolo_id=154

 

CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO FORMALDEIDE

La certificazione di prodotto Catas Quality Award - Formaldehyde contraddistingue i pannelli derivati dal legno, grezzi o rivestiti, a basso contenuto o emissione di formaldeide.
Per il conseguimento e il mantenimento di questa certificazione di prodotto il Catas deve effettuare due visite ispettive annuali e prelevare i prodotti oggetto di certificazione presso i magazzini dell'azienda.
L'azienda con produzioni certificate dovrà eseguire al proprio interno almeno una prova giornaliera per tipologia di prodotto certificato e inviare mensilmente i risultati delle prove effettuate al Catas.
La conformità del prodotto viene verificata considerando le seguenti norme europee:
- UNI ENV 717-1: Pannelli a base di legno Determinazione del rilascio di formaldeide Emissione di formaldeide con il metodo della camera
- UNI EN 717-2: Pannelli a base di legno Determinazione del rilascio di formaldeide Rilascio della formaldeide con il metodo dell'analisi del gas.
- UNI EN 120: Pannelli a base di legno Determinazione del contenuto di formaldeide Metodo di estrazione detto metodo del perforatore

Cos'è la FORMALDEIDE?
Formaldeide (HCHO)
Legante e conservante dall’odore pungente. A temperatura ambiente libera vapori tossici che contaminano l’aria. Largamente usata come legante e collante per il legno e la plastica, come fissante nei prodotti cartacei, nei tappeti e nel vestiario; per la rifinitura dei capi di abbigliamento e delle lenzuola e anche in disinfettanti, deodoranti, detergenti e cosmetici .
E’ presente nei sottoprodotti della combustione degli apparecchi per la cottura e per il riscaldamento e nel fumo del tabacco. L’ISFU, largamente usato prima della metà degli anni settanta, è particolarmente pericoloso.
La formaldeide è un agente fortemente irritante della pelle, degli occhi, del naso e della gola, e provoca emicranie, vertigini, nausee e difficoltà respiratorie. Può causare epistassi, sospetto cancerogeno; l’esposizione prolungata causa depressione e sensibilizzazione alle sostanze chimiche.
Per limitarne la presenza in casa occorre verificare i componenti dei materiali da costruzione e di finitura, e dei prodotti detergenti e per la manutenzione.
Tra gli arredi sono da preferire i mobili realizzati in legno massiccio e finiti con prodotti naturali; se inevitabile scegliere pannelli truciolari con certificazione E1 (basso contenuto di formaldeide). Preferire i tessuti naturali per l’arredamento; i prodotti per la pulizia e manutenzione della casa vanno tenuti in luoghi chiusi e lontano dalle scorte alimentari.

maggiori approfondimenti

Le sostanze inquinanti negli ambienti interni
http://www.mybestlife.com/ambiente/Inquinamento/Sostanze_inquinanti_negli_ambienti_interni.htm


Un link sul tema Classe E1, di uno dei numerosi nostri fornitori
http://www.doimocityline.com/servizi.php?p=7

Il marchio CE che appare sui dispositivi medici, elettrici  o sul loro confezionamento indica che il dispositivo soddisfa ai requisiti essenziali che lo riguardano, in rapporto all'uso per cui il dispositivo è stato realizzato. Dal gennaio del 1993 il marchio CE ha iniziato ad essere presente su prodotti ad elevata tecnologia (quali ad esempio i pacemakers). Attualmente tutti i dispositivi, eccetto quelli su misura e quelli ancora in fase sperimentale devono recare il marchio CE, indipendentemente, dall'ambito in cui vengono adoperati.
CE è l'acronimo di Conformité Européenne,
Non è un marchio di qualità, ma indica semplicemente che il prodotto che lo riceve è conforme ai requisiti essenziali indicati dalla Direttiva cui si deve riferire in seguito alla dichiarazione di uso decisa dal Produttore.

Con l'apposizione del marchio "CE" il produttore o il suo legale rappresentante, dichiara che la conformità del suo prodotto con i requisiti essenziali è stata certificata.

Consente la libera circolazione del prodotto nell'ambito dell'EEA, vietando ogni forma di restrizione al suo commercio da parte degli Stati Membri

La marcatura CE è stata istituita dalla legislazione comunitaria nel quadro delle iniziative prese per l'attuazione, entro il 31 dicembre 1992, del grande Mercato Interno Comunitario. Essa è costituita da una sigla che deve essere apposta in modo visibile a indelebile su un prodotto (o sul suo imballaggio) per attestare che esso possiede i requisiti essenziali fissati da una o più direttive comunitarie.

Per i prodotti oggetto di una direttiva comunitaria, che ne fissa i requisiti essenziali affinché esso non possa recare danno alla salute e alla sicurezza degli utilizzatori o dell'ambiente, l'impiego della marcatura CE è obbligatorio e conferisce loro il diritto di libera circolazione sull'intero territorio comunitario.

Il marchio ha significato solo per quei prodotti coperti da una Direttiva che ricada nel "Nuovo Approccio".

Per apporre la marcatura CE su un suo prodotto il produttore deve seguire determinate e precise procedure che vengono stabilite dalla stessa direttiva che ne prescrive i requisiti essenziali: prove di laboratorio, intervento di organismi di certificazione del prodotto stesso o del sistema qualità dell'azienda produttrice. Le procedure sono tanto più severe quanto maggiore è il rischio connesso al mancato corretto funzionamento del prodotto.

Esse vengono attuate da organismi scelti e notificati agli organi comunitari dagli Stati membri in funzione della loro competenza. Questa viene accertata e periodicamente controllata secondo apposite norme (serie UNI EN 45000).

La marcatura CE deve anche facilitare la verifica della conformità dei prodotti, fabbricati in Paesi Terzi, che si intendano commercializzare in seno al mercato comunitario.

Nel caso in cui un prodotto ricada nell'ambito di più Direttive  (es. un dispositivo medico che debba garantire anche la compatibilità elettromagnetica) il marchio CE potrà essere apposto solo quando il prodotto soddisferà tutti i requisiti ad esso pertitenti, contenuti in tutte le Direttive che lo riguardano.

L'adozione del marchio CE, più che  agli utenti finali, è rivolto alle autorità governative per facilitare l'attuazione delle Direttive.

maggiori approfondimenti
http://www.scame.com/it/infotec/leggi/dl62694.htm
http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dlvo626_94.pdf
http://www.bio.unipd.it/safety/man/norme.html


 Certificazione di prodotto
La certificazione di prodotto è una procedura con cui una terza parte dà assicurazione scritta che un prodotto è conforme a requisiti specificati e viene esplicitata attraverso la licenza d'uso di un apposito Marchio di Conformità.

Il Marchio di conformità UNI per i prodotti è un Marchio registrato di proprietà dell'UNI che attesta quindi la conformità dei prodotti a cui si applica alle prescrizioni stabilite dalle norme UNI. Esso è basato sulle prove di tipo, sull'accettazione del sistema di controllo qualità del produttore e sulla sorveglianza della produzione attuata sia attraverso prove di controllo su esemplari prelevati in fabbrica e/o sul mercato sia attraverso la periodica verifica del sistema di controllo qualità del produttore.

La concessione di questo Marchio viene gestita dai seguenti Organismi di certificazione con i quali l'UNI ha stabilito appositi accordi.

Tali accordi prevedono fra l'altro che gli organismi siano accreditati, secondo le norme europee applicabili, e che un rappresentante UNI faccia parte degli organi direttivi di tali organismi e/o degli organi responsabili della gestione del Marchio di conformità UNI. 

Come nasce una norma tecnica
Semplificando numerosi passaggi, l'iter che porta alla nascita di una norma si articola in diverse fasi: la messa allo studio, la stesura del documento, l'inchiesta pubblica, l'approvazione da parte della CCT e la pubblicazione. Le parti economico/sociali interessate possono prendere parte all'iter di elaborazione di una norma, partecipando ai lavori di Commissione o inviando all'ente di normazione i propri commenti.

La messa allo studio

Gli organi preposti dell'organismo di normazione elaborano uno studio di fattibilità che mette in relazione la situazione del mercato con le necessità normative, valutano le risorse e le competenze da coinvolgere, nonché i benefici. Se il risultato dell'analisi è positivo si procede alla stesura del progetto di norma.

La stesura del documento

Avviene nell'ambito dell'organo tecnico competente sull'argomento, strutturato in gruppi di lavoro costituiti da esperti che rappresentano le parti economiche e sociali interessate (produttori, utilizzatori, commercianti, centri di ricerca, consumatori, pubblica amministrazione...). L'organismo di normazione svolge una funzione di coordinamento dei lavori, mettendo a disposizione la propria struttura organizzativa, mentre i contenuti delle norme vengono definiti dagli esperti esterni che, in ambito europeo ed internazionale, vengono nominati dai singoli Paesi.
La discussione della bozza di norma, messa a punto tramite il lavoro a distanza su internet (ad esempio, in Italia il sistema 
UNIONE) e per mezzo di apposite riunioni, ha come obiettivo l'approvazione consensuale della struttura e dei contenuti tecnici del progetto di norma.

L'inchiesta pubblica

Il progetto di norma approvato viene reso disponibile al mercato, mediante comunicazione sui canali d'informazione degli organismi di normazione (per una durata variabile in funzione della tipologia del documento) al fine di raccogliere commenti ed ottenere il più ampio consenso: tutte le parti economico/sociali interessate, in particolare coloro che non hanno potuto partecipare alla prima fase della discussione, possono così contribuire al processo normativo. Negli ambiti europei ed internazionali, tali commenti possono essere inoltrati al CEN e all'ISO soltanto tramite gli organismi di normazione nazionali, che svolgono quindi attività di interfacciamento a tali lavori con i propri Organi Tecnici.

La pubblicazione

La versione definitivamente concordata tiene conto delle osservazioni raccolte durante l'inchiesta pubblica.
Nel caso di norme nazionali, il progetto finale viene esaminato dalla Commissione Centrale Tecnica per approvazione, mentre a livello europeo ed internazionale, viene sottoposto al voto degli organismi di normazione nazionali al fine di essere ratificato e pubblicato come norma.
A livello europeo ogni membro CEN ha l'obbligo di recepire le norme EN (che diventano UNI EN in Italia) eventualmente pubblicandole nella propria lingua, e ritirando quelle nazionali esistenti sul medesimo argomento. Tale obbligo non esiste invece per le norme ISO che possono essere volontariamente adottate (con la sigla UNI ISO in Italia).

Certificazione di prodotto

La certificazione di prodotto è una procedura con cui una terza parte dà assicurazione scritta che un prodotto è conforme a requisiti specificati e viene esplicitata attraverso la licenza d'uso di un apposito Marchio di Conformità.

Il Marchio di conformità UNI per i prodotti è un Marchio registrato di proprietà dell'UNI che attesta quindi la conformità dei prodotti a cui si applica alle prescrizioni stabilite dalle norme UNI. Esso è basato sulle prove di tipo, sull'accettazione del sistema di controllo qualità del produttore e sulla sorveglianza della produzione attuata sia attraverso prove di controllo su esemplari prelevati in fabbrica e/o sul mercato sia attraverso la periodica verifica del sistema di controllo qualità del produttore.

La concessione di questo Marchio viene gestita dai seguenti Organismi di certificazione con i quali l'UNI ha stabilito appositi accordi.

Tali accordi prevedono fra l'altro che gli organismi siano accreditati, secondo le norme europee applicabili, e che un rappresentante UNI faccia parte degli organi direttivi di tali organismi e/o degli organi responsabili della gestione del Marchio di conformità UNI. 

Come nasce una norma tecnica
Semplificando numerosi passaggi, l'iter che porta alla nascita di una norma si articola in diverse fasi: la messa allo studio, la stesura del documento, l'inchiesta pubblica, l'approvazione da parte della CCT e la pubblicazione. Le parti economico/sociali interessate possono prendere parte all'iter di elaborazione di una norma, partecipando ai lavori di Commissione o inviando all'ente di normazione i propri commenti.

La messa allo studio

Gli organi preposti dell'organismo di normazione elaborano uno studio di fattibilità che mette in relazione la situazione del mercato con le necessità normative, valutano le risorse e le competenze da coinvolgere, nonché i benefici. Se il risultato dell'analisi è positivo si procede alla stesura del progetto di norma.

La stesura del documento

Avviene nell'ambito dell'organo tecnico competente sull'argomento, strutturato in gruppi di lavoro costituiti da esperti che rappresentano le parti economiche e sociali interessate (produttori, utilizzatori, commercianti, centri di ricerca, consumatori, pubblica amministrazione...). L'organismo di normazione svolge una funzione di coordinamento dei lavori, mettendo a disposizione la propria struttura organizzativa, mentre i contenuti delle norme vengono definiti dagli esperti esterni che, in ambito europeo ed internazionale, vengono nominati dai singoli Paesi.
La discussione della bozza di norma, messa a punto tramite il lavoro a distanza su internet (ad esempio, in Italia il sistema 
UNIONE) e per mezzo di apposite riunioni, ha come obiettivo l'approvazione consensuale della struttura e dei contenuti tecnici del progetto di norma.

L'inchiesta pubblica

Il progetto di norma approvato viene reso disponibile al mercato, mediante comunicazione sui canali d'informazione degli organismi di normazione (per una durata variabile in funzione della tipologia del documento) al fine di raccogliere commenti ed ottenere il più ampio consenso: tutte le parti economico/sociali interessate, in particolare coloro che non hanno potuto partecipare alla prima fase della discussione, possono così contribuire al processo normativo. Negli ambiti europei ed internazionali, tali commenti possono essere inoltrati al CEN e all'ISO soltanto tramite gli organismi di normazione nazionali, che svolgono quindi attività di interfacciamento a tali lavori con i propri Organi Tecnici.

La pubblicazione

La versione definitivamente concordata tiene conto delle osservazioni raccolte durante l'inchiesta pubblica.
Nel caso di norme nazionali, il progetto finale viene esaminato dalla Commissione Centrale Tecnica per approvazione, mentre a livello europeo ed internazionale, viene sottoposto al voto degli organismi di normazione nazionali al fine di essere ratificato e pubblicato come norma.
A livello europeo ogni membro CEN ha l'obbligo di recepire le norme EN (che diventano UNI EN in Italia) eventualmente pubblicandole nella propria lingua, e ritirando quelle nazionali esistenti sul medesimo argomento. Tale obbligo non esiste invece per le norme ISO che possono essere volontariamente adottate (con la sigla UNI ISO in Italia).

Il dizionario tecnico

Accreditamento Conferimento di credito, valore, fiducia ad un atto, di solito da parte di un Ente esterno.
Accreditamento di un laboratorio Riconoscimento formale dell'idoneità di un laboratorio ad effettuare specifiche prove o determinati tipi di prova. In carenza di una legge di riferimento viene oggi effettuato da SINAL, che verifica la conformità del laboratorio alle norme UNI CEI EN 45001.
Accreditamento Conferimento di credito, valore, fiducia ad un atto, di solito da parte di un Ente esterno.
Accreditamento di un laboratorio Riconoscimento formale dell'idoneità di un laboratorio ad effettuare specifiche prove o determinati tipi di prova. In carenza di una legge di riferimento viene oggi effettuato da SINAL, che verifica la conformità del laboratorio alle norme UNI CEI EN 45001.
Accreditamento di un organismo di certificazione Riconoscimento formale dell'idoneità di un organismo ad effettuare la certificazione di prodotti e/o di sistemi di qualità. In carenza di una legge di riferimento viene oggi effettuato da SINCERT, che valuta la conformità dell'ente alle norme UNI CEI EN 45011 (prodotti) o 45012 (sistemi di qualità).
Assicurazione (o Garanzia) della Qualità L'insieme delle azioni pianificate e sistematiche necessarie a dare adeguata confidenza che un prodotto o un servizio soddisfi determinati requisiti di qualità.
Attestazione di Conformità Atto mediante il quale una terza parte indipendente (Laboratorio) testimonia che un determinato campione (tipo) è conforme ad una specifica norma.
Autocertificazione Termine improprio che vorrebbe indicare la dichiarazione di un produttore sulla conformità dei propri prodotti, senza l'intervento di un Ente terzo indipendente. Viene usato impropriamente in sostituzione dell'espressione "dichiarazione di conformità". Il Termine non è corretto in quanto la parola Certificazione nell'accezione specifica indica sempre che la verifica venga svolta con l'intervento di una terza parte indipendente.
Certificazione Attestazione di un atto, il suo renderlo certo. Nel linguaggio della qualità ci si riferisce prevalentemente alla "Certificazione di conformità".
Certificazione delle Persone Attestazione di una terza parte indipendente che una determinata persona ha i requisiti per operare con competenza in un determinato settore. Per esempio: ispettori di sistemi di qualità aziendali; saldatori; tecnici per prove non distruttive; ecc.
Certificazione di Conformità Atto mediante il quale una terza parte indipendente dichiara che, con ragionevole attendibilità, un determinato prodotto o servizio è conforme ad una specifica norma o regola tecnica. Si distingue tra "certificazione di prodotto", "certificazione di sistema e "certificazione delle persone". La certificazione ha maggiore o minor valore a seconda della attendibilità e dell'accreditamento dell'organismo certificante.
Certificazione di Prodotto Attestazione di una terza parte indipendente della conformità riferita ad un particolare prodotto o servizio. Si basa sul controllo del prodotto e del suo processo produttivo, che devono adeguarsi a norme specifiche, relative a quel tipo di prodotto o servizio: non è applicabile se queste norme non esistono.
Certificazione di Sistema di Qualità Aziendale Attestazione di una terza parte indipendente della conformità riferita al sistema di qualità di un'azienda, relativa al suo adeguamento a norme specifiche. Di solito ci si riferisce alle norme internazionali UNI EN ISO 9000, che indicano come deve essere organizzata e deve operare un'azienda in regime di garanzia di qualità.
Collaudo Metodo di controllo della produzione basato sull'esame di ogni pezzo prodotto, per verificarne la conformità a determinate norme.
Conformità Rispondenza di un prodotto, processo o servizio a tutti i requisiti specificati in una determinata norma, legge o specifica contrattuale.
Controllo della Qualità Insieme di tecniche ed attività operative messe in atto per soddisfare i requisiti di qualità . Tende sia a tenere sotto controllo i processi operativi che ad eliminare carenze nelle varie fasi dell'attività aziendale. L 'adozione del Controllo Statistico negli anni '20 ha permesso di ridurre i costi del controllo rispetto al metodo del collaudo.
Decisione Una decisione è vincolante nella sua globalità per i destinatari. Le decisioni devono essere notificate a coloro ai quali sono indirizzate ed hanno effetto dal momento della notifica.
Decisioni CEE Atti della Commissione e del Consiglio dell'Unione europea. Esse possono essere prese per pronunciare un giudizio o per imporre ammende a persone, entità commerciali o Stati che hanno infranto le regole comunitarie. Le decisioni sono vincolanti per i destinatari cui sono indirizzate; hanno effetto dal momento della notifica.
Dichiarazione di Conformità Dichiarazione di un fornitore, sotto la sua sola responsabilità, che un prodotto o servizio è conforme ad una norma. In genere la facoltà di emettere questa dichiarazione è subordinata ad un controllo da parte del soggetto stesso (per esempio alla verifica del sistema di qualità del fornitore).
Direttive CEE Atti emessi dalla Commissione CEE, di solito relativi a problemi che possono creare situazioni di pericolosità per le persone o per l'ambiente, e sono di recepimento obbligatorio da parte degli Stati membri. Ogni direttiva è vincolante per gli obiettivi che si prefigge ma lascia alle Autorità nazionali la scelta dei modi e delle forme della sua applicazione. La Commissione controlla la sua adozione da parte degli Stati membri, che possono essere deferiti alla Corte di Giustizia nel caso di mancata ottemperanza. Secondo il "Nuovo Approccio" CEE (1985) le Direttive stabiliscono i requisiti essenziali cui il prodotto o servizio deve adeguarsi e demandano al CEN l'emanazione delle specifiche tecniche relative. Esse sono notificate a coloro ai quali sono destinate ed hanno effetto nel momento della notifica. Tutte le direttive sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della CEE serie "L".
Ecoaudit Strumento volontario che le imprese possono adottare per migliorare, attraverso un sistema integrato di gestione e di controllo ambientale, la propria efficienza interna e ridurre l'impatto sull'ambiente.
Ecolabel (Margherita Europea) Strumento volontario di politica ambientale che intende promuovere lo sviluppo e l'uso di prodotti aventi minore impatto ambientale e fornire ai consumatori una trasparente informazione su di essi.
Euro Codici Documenti elaborati dal CEN, che forniscono le regole di progettazione strutturale per tutti i principali materiali da costruzione (tra cui il legno). Hanno lo scopo di stabilire regole tecniche comuni per sostituire le differenti regole in vigore nei vari Stati in materia di progettazione delle costruzioni e delle strutture di ingegneria.
Fornitore Chi è responsabile del prodotto o servizio e garantisce che venga applicata l'assicurazione di qualità : produttori, distributori, assemblatori, organizzatori di servizi, ecc...
Licenza Documento che indica i metodi e le procedure da seguire per uniformarsi alle regole tecniche.
Licenza per Certificazione Documento con cui un organismo di certificazione accorda il diritto di utilizzare certificati e marchi di conformità.
Licenziatario per Certificazione Persona o organismo cui un ente di certificazione ha accordato il diritto di utilizzare certificati e marchi di conformità.
Marcatura CE Marcatura obbligatoria, relativamente solo ai prodotti che sono contenuti in una specifica Direttiva (es. Direttiva prodotti da costruzione) che accompagna la dichiarazione di conformità emessa da un fornitore relativamente ai prodotti o servizi forniti, a dimostrazione del loro adeguamento a specifiche Direttive CEE e del possesso dei requisiti minimi essenziali. Esso si riferisce alle categorie di prodotti definiti nella Direttiva ed è indispensabile per consentirne la commercializzazione nella Comunità. Per apporre il marchio sui propri prodotti il fornitore deve seguire le procedure contenute nella Direttiva stessa. La marcatura CE può essere apposta solo su prodotti che rispettano TUTTE le direttive ad essi applicabili (ad esempio anche Direttiva Bassa Tensione, Direttiva Macchine, ecc.). E' reato apporre la marcautra CE su prodotti che non rientrano nel campo di applicazione di nessuna direttiva che la richiede.
Marchio di Conformità Attesta che un prodotto o servizio è conforme ad uno specifico regolamento. Esistono marchi volontari e marchi obbligatori.
Marcature Obbligatorie Attesta che un prodotto è conforme a requisiti obbligatori: per esempio, la marcatura CE attesta la conformità alle direttive della CEE e il rispetto dei requisiti minimi essenziali in esse contenuti.
Marchio di Qualità Marchio rilasciato da un ente terzo che esegue verifiche sul prodotto e sulla produzione in accordo a particolari regolamenti e ne attesta la conformità. E' un elemento di distinzione e di qualificazione rispetto alla concorrenza.
Metodo di Prova Procedura tecnica specifica per eseguire una prova. I metodi di prova costituiscono una necessaria componente delle norme tecniche.
Normativa Tecnica Europea L'insieme delle norme tecniche emesse dall'apposito organo (CEN) della Comunità europea. Più di 2000 gruppi di lavoro stanno lavorando per elaborare norme comuni che vadano a sostituire quelle dei singoli Stati per ogni categoria di prodotti o servizi. Per ognuno di questi quando è operativo un gruppo di lavoro CEN non è ammessa l'attività normativa dei singoli Stati (stand still).
Normativa Tecnica Internazionale Sono le norme tecniche volontarie elaborate ed emesse dall'ISO - Istituto per la normativa Internazionale - Esso è costituito da rappresentanti degli enti membri di oltre 180 Paesi.
Normativa Tecnica Italiana Normativa elaborata ed emessa dall'ente normatore italiano è l'UNI (CEI per il settore elettrico). Esso ha emanato numerose norme in quasi ogni settore e partecipa in CEN all'attività di normazione europea.
Normazione Attività di formulazione, diffusione e riferimento applicativo di norme tecniche.
Norme Tecniche Disposizioni per gli usi comuni e ripetitivi di prodotti o servizi, relativamente a problemi effettivi e potenziali, miranti ad ottenere l'ordine migliore in un determinato contesto. Sono di applicazione consigliata ma non obbligatoria. Esse devono essere: accessibili al pubblico; messe a punto con la cooperazione e il consenso di tutte le parti interessate (produttori, utenti, Autorità ); fondate sui risultati di scienza, tecnologia, esperienza; rappresentative dello "stato dell'arte", definito come stadio di sviluppo raggiunto in un determinato momento; tendenti al vantaggio della comunità e al progresso civile; approvate da un organismo riconosciuto sul piano nazionale o internazionale. Divengono obbligatorie solo se espressamente richiamati in Atti legali e/o amministrativi.
Omologazione Attestazione ministeriale di conformità a specifici requisiti di legge (ad esempio: l'omologazione ai fini della prevenzione incendi è obbligatoria per i mobili imbottiti da installare negli alberghi e viene rilasciata dal Ministero dell'Interno).
Organismo di Certificazione Ente che effettua la certificazione di conformità. Esso può svolgere direttamente od affidare ad altri, sotto la propria responsabilità, le attività di ispezione e prova.
Piano della Qualità Documento che precisa modalità operative, risorse e sequenze di attività che influenzano la qualità di un determinato prodotto o servizio.
Prova Operazione tecnica che consiste nella determinazione di una o più caratteristiche di un determinato prodotto, processo o altro servizio secondo procedure specificate.
Qualità Insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto o di un servizio che gli conferiscono la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite. Le esigenze si traducono generalmente in priorità e caratteristiche precise, che dovrebbero essere identificate e definite. Il termine "qualità" non esprime un livello di merito in senso comparativo.
Qualità Aziendale Allargamento dei concetti di qualità dagli aspetti tecnici a quelli direzionali dell'azienda. In ogni aspetto dell'attività aziendale ci si uniforma a concetti quali la garanzia della qualità, la priorità al cliente, il miglioramento continuo delle operazioni.
Raccomandazioni e Opinioni Documenti emessi con queste denominazioni dalla Commissione della Comunità europea e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della CEE, serie "C". Si tratta di comunicazioni legislative che non hanno valore vincolante per gli Stati membri e servono semplicemente ad esprimere il punto di vista delle istituzioni che le hanno prodotte.
Rapporto di Prova Documento che presenta i risultati della prova eseguita da un laboratorio e altre informazioni ad essa relative. Non è corretto il termine "certificato", improprio ed usato al posto della locuzione "rapporto di prova".
Regolamento CEE Documento emesso dalla Comunità europea, di applicazione generale ed obbligatoria in tutti gli Stati membri, dei quali entra nella legislazione nazionale e le Autorità nazionali e gli strumenti nazionali non possono impedirne l' implementazione. Un Regolamento crea diritti individuali che i tribunali nazionali devono applicare. I Regolamenti sono usati, per esempio, per stabilire annualmente i prezzi in agricoltura dal Consiglio dei Ministri della CEE. Se non diversamente stabilito, i Regolamenti entrano in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della CEE serie "L". A differenza delle Direttive, i Regolamenti comprendono anche le modalità applicative della legge.
Regole Tecniche Specifiche tecniche, comprese le disposizioni che ad esse si applicano, la cui osservanza è obbligatoria de iure o de facto, per la commercializzazione o l'utilizzazione in uno Stato o in una parte importante di esso, a eccezione di quelle fissate dalle autorità locali (art.1.5 Dir. 83/189 CEE). Le regole tecniche sono emanate di fatto dalla autorità pubblica sotto forma di legge, di regolamento o di regola amministrativa.
Responsabilità per danno da Prodotto difettoso Obbligo di un produttore o di altri a risarcire danni a persone o cose, causati da un prodotto o servizio riconosciuto difettoso. Oggetto della Direttiva CEE 85/374/CEE, recepita in Italia con DPR 24/5/88 n° 244.
Rintracciabilità Capacità di ricostruire la storia e di seguire l'utilizzo di un oggetto o di un'attività, mediante documentazione predisposta.
Sistema Qualità Struttura organizzativa, responsabilità, procedure, procedimenti e risorse messi in atto per la conduzione aziendale per la qualità.
Sorveglianza della Qualità Verifica e controllo continuo dello stato delle procedure, metodi, processi, prodotti, servizi, esame di verbali e certificati a fronte di documenti di riferimento prestabiliti, per assicurare il soddisfacimento dei requisiti di qualità prefissati.
Specificazione Tecnica Specificazione contenuta in un documento che definisce le caratteristiche richieste di un prodotto, quali i livelli di qualità o di proprietà di utilizzazione, la sicurezza, le dimensioni, comprese le prescrizioni applicabili a un prodotto per quanto concerne la terminologia, i simboli, le prove e i metodi di prova, l'imballaggio, la marchiatura e l'etichettatura" (art.1.1 Dir. 83/189 CEE).
UNI CEI EN 45000 Famiglia di norme concernenti le attività di prova, certificazione e accreditamento: 45001/ 2/3 laboratori; 45011/12/13 organismi di certificazione di prodotti, sistemi, persone; 45014 dichiarazione di conformità del fornitore.
UNI EN ISO 9000 Norme recepite dalla CEE per il sistema di qualità aziendale di un fornitore. Si tratta di una famiglia di norme (Vision 2000): riguardano le condizioni contrattuali nel rapporto tra fornitore e acquirente, i criteri di conduzione dell'azienda e la sua organizzazione interna per operare nell'ottica della qualità.
Verificatore Ambientale E' il soggetto terzo e indipendente che controlla la politica ambientale, il sistema di gestione e la dichiarazione ambientale, dell'impresa che vuole aderire ad Ecoaudit.

per saperne di più http://www.uni.com/it/

Le norme UNI nel settore dell' arredamento

 

 

Certificarsi con DNV non è solo un modo per assolvere ad un obbligo o un iter burocratico, è molto di più: è il primo passo di un percorso di crescita mirato al miglioramento continuo dei processi aziendali.
Grazie ad un processo di certificazione personalizzato, DNV tiene conto delle specificità di ogni azienda e la  assiste nel raggiungimento degli obiettivi strategici.
Risk Based Certification™, il nuovo esclusivo approccio di DNV alle verifiche di sistemi di gestione, ha proprio questo obiettivo

La dichiarazione ambientale del prodotto
La Dichiarazione Ambientale di Prodotto - EPD (Environmental Product Declaration) è un documento che permette di comunicare informazioni oggettive, confrontabili e credibili relative alla prestazione ambientale di prodotti e servizi.

Dal punto di vista normativo la EPD è definita come una "etichettatura ecologica di tipo III" ed i criteri generali per la sua applicazione a livello internazionale sono indicati nel "Technical Report ISO/TR 14025".

La EPD deve essere sviluppata utilizzando la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) come metodologia per l'identificazione e la quantificazione degli impatti ambientali.

L'applicazione della LCA deve essere in accordo con quanto previsto dalle norme della serie ISO 14040, in modo da garantire l'oggettività delle informazioni contenute nella dichiarazione.
L'LCA è una tecnica per valutare gli aspetti ambientali e gli impatti potenziali lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto - dall'acquisizione delle materie prime, attraverso la fabbricazione e l'utilizzazione, fino allo smaltimento - mediante:

  • la definizione degli obiettivi e del campo di applicazione
  • la compilazione di un inventario di ciò che di rilevante entra ed esce da un sistema prodotto
  • la valutazione dei potenziali impatti ambientali associati ai flussi in ingresso e in uscita
  • l'interpretazione dei risultati riguardanti le fasi di analisi dell'inventario e di stima degli impatti in relazione agli obiettivi dello studio
   

Istituo di ricerca associati EURIFI

Eurifi è l'associazione internazionale, che riunisce i principali istituti di ricerca europei del settore legno-arredo. Ha come obiettivo principale quello di scambiare esperienze sui metodi di prova e sulle altre attività.
Anche il
CATAS coopera con queste organizzazioni ed istituti italiani e straniere.
Oltre al CATAS, sono membri di Eurifi:

AIDIMA (Spagna)
CTBA (Francia)
CTIB (Belgio)
CTIMM (Portogallo)
DTI (Danimarca)
FIRA (Inghilterra)
HZ-Holz
(Svizzera)
LGA (Germania)
Lignum
(Grecia)
TNO (Olanda)
Trätek (Svezia)

Università di Zagabria
(Croazia)
VTT (Finlandia)

Lo scopo di Eurifi è quello di sviluppare qualità, innovazione, trasferimento tecnologico, progettazione, formazione, sicurezza ed assistenza tecnologica nel settore del mobile europeo. Eurifi coordina le attività e l'assistenza fornita dai suoi membri alle imprese del settore in ciascuno dei Paesi di competenza.
Eurifi è stata fondata nel 1991. La presidenza dall'origine al 1997 è stata gestita da AIDIMA; per il biennio 98/99 è stata di pertinenza del Catas.

   
Il prodotto certificato dal logo "5 anni di garanzia", tutela l' utente utilizzatore finale per un periodo di 60 mesi dalla data dell' acquisto.
E' necessario fornire copia documentale d' acquisto (fattura, scontrino fiscale, o rivevuta fiscale), per consentire la tracciabilità del prodotto e la data reale comprovante la decorrenza della garanzia.

 

       

IQNet

Grazie alla partecipazione di IMQ all'accordo internazionale IQNet (International Certification Network), tramite la Federazione CISQ, le organizzazioni in possesso di certificazione  CSQ (sistema di gestione per la qualità - ISO 9001), CSQ ECO (sistema di gestione ambientale- ISO 14001) o CSQ H&S (sistema di gestione salute e la sicurezza - BS OHSAS 18001) ottengono contestualmente anche la certificazione IQNet che ha per scopo il mutuo riconoscimento delle certificazioni emesse dagli  organismi firmatari. 
maggiori approfondimenti



LEB e la versione idrofuga IDROLEB rappresentano i Pannelli Ecologici a più bassa emissione al mondo, realizzati al 100% con materiale legnoso post-consumo certificato FSC e con valori di emissioni di formaldeide addirittura inferiori ai limiti imposti dal regolamento F****.

Leb e Idroleb rappresentano il riflesso di un materiale rivoluzionario: sintesi perfetta tra salvaguardia ambientale e massima cura per la salute del consumatore.
Un nuovo modello, un nuovo standard... il livello più alto finora raggiunto dalla tecnologia in materia di AMBIENTE & SALUTE.

In Europa per esempio il limite attuale è fissato a 0,1 ppm, ed il pannello corrispondente è chiamato E1.
In Giappone c’è una classificazione delle emissioni in funzione della destinazione d’uso del prodotto, i pannelli sono in questo caso classificati da F* a F****.
Le emissioni del LEB si collocano addirittura al di sotto del valore giapponese F**** (il più severo) e ben 5 volte più basse dell’ E1.
In California, da sempre lo stato più attento ai temi dell’ecologia e della salute sul suolo americano, una legge stabilisce nuovi limiti di emissione per tutti i prodotti a base legno. In particolare, i livelli di emissione dovranno essere in una prima fase (2009) entro i 0,12 ppm (parti per milione) e, in una seconda fase (2011) entro i 0,09 ppm.

I valori di emissione del Pannello Ecologico LEB sono già oggi a 0,04 ppm.
Ciò che rende unico e rivoluzionario il Pannello Ecologico LEB è anche, e soprattutto, l’attenzione posta, non solo al prodotto finale, ma all’intero processo produttivo.

A livello di controlli, essendo il progetto LEB destinato al mercato mondiale,le aziende produttrici hanno incaricato il CATAS di farsi garante delle caratteristiche del LEB, effettuando controlli costanti sulle emissioni.
Il CATAS ha emesso, dopo un anno di test, la certificazione di prodotto.
Le prove del CATAS vengono eseguite conformemente alle norme EN, europee e secondo la norma JIS giapponese. Il risultato è un certificato valido e confrontabile in tutto il mondo ed attesta univocamente che il LEB è il pannello truciolare ecologico con la più bassa emissione di formaldeide.
Per quanto riguarda la certificazione è necessario sottolineare che, insieme al Catas, sono state stabilite dalle stesse aziende delle normative di controllo del processo della produzione del LEB per assicurare che tutta la produzione sia conforme agli standard dello stesso Catas.
La certificazione non è quindi stata emessa sull’analisi di un pannello a campione come è avvenuto per altri produttori.
Inoltre le aziende produttrici del Pannello Ecologico si è dotato di un regolamento interno per le verifiche ed i controlli in produzione finalizzati a garantire la completa catena di custodia e la tracciabilità del lotto di produzione.
IQNet è il più grande network mondiale di organismi di certificazione operanti nel campo della certificazione dei sistemi di gestione per la qualità, ambiente, sicurezza e responsabilità sociale. Fondato nel 1990, vi aderiscono attualmente 38 organismi di certificazione operanti in più di 150 paesi con più di 350.000 certificati emessi in tutto il mondo.

Dal punto di vista giuridico IQNet è una Associazione senza fini di lucro in accordo con la giurisdizione svizzera. IQNet ha sede a Berna dove è operativo uno staff di persone che opera sotto la guida di un Direttore e la supervisione del Presidente dell'Associazione  che viene eletto ogni due anni tra i rappresentanti dei 38 organismi di certificazione aderenti.

Lo scopo sociale di IQNet, stabilito nel suo statuto, si sintetizza nel contribuire all'affermazione internazionale dei suoi membri che devono essere i leader nel mondo in termini di reputazione,  credibilità e capacità di fornire servizi certificativi in ogni parte del globo.

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29 - Apr - 2017
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